IL FUMO NON MIGLIORA I SINTOMI PSICOTICI

Una convinzione diffusa sostiene che i pazienti psicotici utilizzino il fumo come “automedicazione” per alleviare la sintomatologia.
Tuttavia uno studio pubblicato su Lancet Psychiatry dimostra il contrario.

Nello studio, i ricercatori hanno confrontato pazienti adulti con psicosi non affettiva con fratelli non psicotici e un gruppo di controllo.
Al basale, circa il 70% dei pazienti era fumatore, rispetto a circa un terzo dei fratelli e un quarto dei controlli.

Il fumo era associato ad un aumento dei sintomi positivi, negativi e depressivi, nonché a una qualità della vita inferiore sia nei pazienti che nei fratelli, rispetto ai non fumatori e ai loro fratelli. I partecipanti sono stati seguiti per un periodo di 6 anni. Durante questo periodo, i pazienti che hanno iniziato a fumare hanno mostrato un aumento significativo dei sintomi, in particolare dei sintomi positivi. D'altra parte, la cessazione del fumo non è stata associata a cambiamenti dei sintomi o della QOL.

Secondo uno degli autori "Per quanto riguarda il fumo e i livelli di sintomi a lungo termine e la qualità della vita, non abbiamo trovato alcun supporto empirico per l'automedicazione, invece sembra che i pazienti con psicosi che fumano non sperimentino un miglioramento del funzionamento cognitivo, dei sintomi o della qualità della vita, ma "in realtà soffrono di più". (Jentien Vermeulen, MD, Università di Amsterdam, Paesi Bassi).

Per maggiori informazioni: The Lancet Psychiatry

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