UNA CASA “SMOKE FREE” AIUTA A SMETTERE DI FUMARE

Una recente analisi basata sui dati di 941 pazienti fumatori e pubblicata sulla rivista HEALTH EDUCATION RESEARCH, ha evidenziato come rendere la propria casa “smoke free” aiuti a smettere di fumare.

I pazienti sono stati sottoposti solo ad una azione di counseling (tramite mailing e un colloquio telefonico di 20 minuti)

I pazienti che hanno stabilito, nella propria casa, regole di comportamento che mettono al bando il fumo hanno una maggiore probabilità di rimanere astinenti dal fumo (a 3 e 6 mesi) rispetto agli altri.

Coloro che non hanno smesso di fumare ma che hanno comunque adottato questi comportamenti fumano, in media, un minor numero di sigarette rispetto agli altri e sono comunque più propensi a tentare di smettere di fumare.

In dettaglio dopo 3 mesi di follow up, il 15% di coloro che hanno adottato regole antifumo ha smesso di fumare rispetto al 4,5% di chi non le ha adottate. Dopo sei mesi la percentuale dei primi sale al 26,1% mentre i secondi solo al 5,1%.

Tra coloro che non hanno smesso di fumare ma che hanno adottato regole, il consumo medio di sigarette è diminuito sia a 3 mesi (-4,2 vs -1,5) che a 6 mesi (-4,9 vs -2,5).

La ricerca dimostra come l’adozione di norme di comportamento (ma anche di leggi e politiche) che escludano il fumo dagli ambienti chiusi sia utile anche per smettere di fumare e/o per ridurre il consumo di sigarette, oltre a proteggere dal fumo passivo.

Per maggiori informazioni: Oxford Academic

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