Carta del rischio cardiovascolare

Carta del rischio cardiovascolare

La carta può essere utilizzata per stimare il rischio cardiovascolare in soggetti che non hanno avuto un evento cardiovascolare o altra malattia di natura aterosclerotica. La carta è costituita da 4 tabelle.
Per stimare il rischio cardiovascolare assoluto nei successivi 10 anni è necessario innanzi tutto prendere in considerazione il sesso e la presenza o assenza di diabete mellito. Se il soggetto è di sesso maschile si fa riferimento alle due tabelle superiori, se di sesso femminile alle due inferiori; se il soggetto non è affetto da diabete mellito si fa riferimento alle due tabelle di sinistra, se invece è diabetico si fa riferimento alle due tabelle di destra.
All’interno di ciascuna tabella bisogna individuare la casellina che corrisponde alla combinazione di: decennio d’età, esposizione al fumo (fumatore/non fumatore), livello di colesterolemia (in mg/dL o in mmol/L), valore della pressione arteriosa sistolica (mmHg).
Vengono considerati a rischio elevato i soggetti che hanno un rischio maggiore del 20% di incorrere in un evento cardiovascolare nei successivi 10 anni. In base al testo della nota 13, sono rimborsabili i farmaci ipocolesterolemizzanti per quei pazienti che hanno un valore di colesterolemia totale ≥190 mg/dLe/o di colesterolemia LDL ≥ 115 mg/dL e un rischio maggiore del 20% di sviluppare un evento cardiovascolare nei successivi 10 anni. La colesterolemia deve essere valutata dopo un adeguato intervento dietetico.
Il rischio di un evento cardiovascolare pu essere maggiore nei soggetti con iperlipidemia familiare, con familiarità per malattia cardiovascolare, con bassi livelli di colesterolemia HDL, con ipertrigliceridemia, o che hanno un’età vicina al decennio successivo.
La carta pu essere anche utilizzata per valutare l’effetto della combinazione dei fattori di rischio nel corso della vita. Una volta individuata la casellina corrispondente alla combinazione dei fattori di rischio di un certo individuo, si pu valutare come si modifica il livello del rischio nei decenni successivi, se rimane costante l’esposizione ai fattori di rischio. L’effetto indotto dai cambiamenti della colesterolemia, dei valori della pressione arteriosa e della condizione di fumatore sulla modifica del rischio può essere valutato confrontando le caselline che corrispondono a diversi valori di ciascun fattore di rischio.

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PDF_smallMinistero della Salute- Carta del rischio Cardiovascolare